Gian Annibale Rossi di Medelana

Artefice del nuovo corso di Castello del Terriccio, Gian Annibale Rossi di Medelana nasce da una nobile famiglia giunta in Italia al seguito di Federico II e degli Svevi e che, sin dal 1271, ha avuto proprietà agricole e vinicole nel Paese.

A Gian Annibale Rossi di Medelana va il merito di aver consacrato Castello del Terriccio a luogo di ricerca dell’eccellenza nei vigneti e nei vini difendendo un patrimonio territoriale di grande valore che ha conservato intatti l’antico carattere e la straordinaria bellezza. Dopo aver ereditato l’azienda, egli decide di rifondarla votandola alla vitivinicoltura di altissima qualità. La prima grande sfida che si trova ad affrontare al suo arrivo nella Tenuta - che nel ‘75 era ancora ripartita tra 63 famiglie mezzadrili - è quella di curare il delicato passaggio dalla mezzadria alla conduzione diretta.

A quel tempo appassionato cavaliere, le competizioni equestri internazionali lo assorbivano quasi completamente. Poi un incidente pose fine bruscamente a questa sua passione: cavallo e cavaliere caddero, il primo sopra il secondo, e Gian Annibale Rossi di Medelana fu privato dell’uso delle gambe. Fronteggiando la situazione, egli ha smesso di montare, ma non di occuparsi della Tenuta e dei cavalli; alla guida di una jeep si impegna costantemente a seguire il lavoro agricolo nelle sue campagne e nelle sue vigne.