Vinificazione

La cantina, il cui impianto risale all’Ottocento, ha mantenuto nel tempo la struttura originaria, con il soffitto a volte e i mattoni a vista, nel rispetto di uno stile aziendale che considera l’integrazione con l’ambiente, la storia e la tradizione una regola essenziale e un punto di forza. Non si rinuncia però alla efficienza e alla funzionalità dei moderni locali della nuova cantina dove i serbatoi in acciaio, i tonneaux e le barriques in rovere di Allier, hanno da tempo sostituito le vecchie botti in rovere di Slavonia.

Le tecniche di vinificazione adottate per tutti i vini sono semplici e prevedono il massimo rispetto delle caratteristiche originarie delle uve e dello speciale accento conferito loro dal territorio di provenienza. La vinificazione avviene separatamente e con tempi variabili in relazione alle singole varietà, parcelle e annate. Senza alcuna chiarifica, queste sono poi poste in barriques di Allier nuove per Lupicaia e Castello del Terriccio, successivamente riutilizzate per Tassinaia.

I vini rimangono in legno per un periodo medio di 20/22 mesi per Lupicaia e Castello del Terriccio, di 14/16 mesi per Tassinaia, prima che venga effettuato l'assemblaggio. Ad ogni vino è dato tutto il tempo necessario per affinarsi ed esprimersi compiutamente lasciando ampi spazi di evoluzione e di miglioramento.

Dopo l'imbottigliamento tutti i rossi riposano per alcuni mesi per un ulteriore affinamento.

Castello del Terriccio oggi produce circa 200.000 bottiglie l'anno.